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Adottato il nuovo Piano Strutturale del Comune di Castiglione della Pescaia

Il Consiglio comunale ha adottato, dopo un lungo e costruttivo dibattito con la lista civica L'Alternativa, il nuovo Piano Strutturale del Comune di Castiglione della Pescaia.

Data :

19 gennaio 2026

Municipium

Descrizione

COMUNICATO STAMPA 19.01.2026

Il Consiglio comunale ha adottato, dopo un lungo e costruttivo dibattito con la lista civica L'Alternativa, il nuovo Piano Strutturale del Comune di Castiglione della Pescaia.

«L’adozione del Piano Strutturale – dichiara la sindaca Elena Nappi – rappresenta un punto strategico del nostro mandato amministrativo, oltre a essere essenziale per il futuro del territorio castiglionese. È un atto fondamentale per la vita e lo sviluppo di Castiglione della Pescaia, alla base di ogni decisione futura. È inoltre un atto che, di fatto, non ha una scadenza prefissata e che quindi inciderà sulle politiche locali fino a quando non verrà modificato. Da ora in avanti potremo iniziare a lavorare sul Piano Operativo, lo strumento con cui andremo a dettagliare il “come” e il “quanto” le nostre politiche di governo incideranno direttamente sul territorio. Una rapida adozione di questi strumenti urbanistici ci consentirà di uscire dalla fase di salvaguardia normativa e di dare risposte concrete anche al mondo economico».

I pilastri sui quali è stato costruito il lavoro che ha portato all'approvazione del Piano Strutturale sono tre: ambiente/paesaggio, coesione sociale/territoriale, economia/lavoro. Tre macro-aree fortemente interconnesse tra loro, che raccontano bene le esigenze e le caratteristiche del territorio.
Il territorio è stato suddiviso in quattro Unità Territoriali Organiche Elementari (UTOE Castiglione della Pescaia, UTOE Punta Ala, UTOE Tirli, UTOE Buriano e Vetulonia), per ognuna delle quali sono state individuate strategie di sviluppo precise, accomunate però da un denominatore comune: la tutela ambientale, l’inclusione sociale di chi vive quei luoghi e le opportunità di sviluppo che ne possono derivare. Particolare attenzione è stata riservata alle aree interne, sia ai centri urbani di Tirli, Buriano e Vetulonia, sia alle aree rurali, valorizzandone le potenzialità non solo turistiche ma anche legate al settore primario.

«Questo strumento – aggiunge il vice sindaco Federico Mazzarello – ci consente di mettere nero su bianco un lavoro che già stiamo portando avanti, ad esempio, nel campo delle politiche di sviluppo turistico sulle quali stiamo investendo in termini di pianificazione e programmazione a lungo periodo. In questo Piano Strutturale abbiamo affrontato tutte le principali tematiche economiche del territorio, dal porto con il suo indotto, la cantieristica navale, la pesca e la nautica da diporto, ma anche la zona artigianale sia sotto il profilo infrastrutturale che in relazione alle sfide future del settore; stiamo lavorando anche al miglioramento della viabilità e della mobilità all'interno del paese. Tutto questo grazie ad un’attenta campagna di ascolto, alla costante presenza sul territorio e alla collaborazione con stakeholder, operatori di settore e cittadini. Saranno numerose le opportunità offerte a chi vorrà investire nel nostro territorio, migliorando anche la qualità e il livello del patrimonio edilizio esistente, sia residenziale che non residenziale».

 

L'iter burocratico e il percorso partecipativo è partito due anni fa con la calendarizzazione di una serie di assemblee e incontri pubblici con le opposizioni, le parti sociali, gli operatori economici, gli ordini professionali e i cittadini, che ha permesso di raccogliere un patrimonio di informazioni fondamentale per rispondere alle esigenze dei diversi attori coinvolti e per lavorare a una prima stesura degli elaborati.
L’attento lavoro di ricognizione svolto dall’Ufficio di Piano ha poi consentito di trasformare questo materiale in atti concreti, sui quali il Comune ha lavorato per arrivare agli elaborati approvati in Consiglio comunale.

«Vorrei ringraziare, a nome di tutto il Consiglio – conclude Nappi –, il mio vicesindaco, che in qualità di delegato all’Urbanistica ha seguito con estrema attenzione tutte le fasi del lavoro messo in atto dagli uffici preposti, ha intessuto relazioni e rapporti con gli enti sovraordinati e controllato la redazione degli atti che ci hanno portato all’adozione di questo importante strumento di pianificazione lavorando sempre al fianco dell’Ufficio di Piano che da oltre due anni opera in maniera incessante per il raggiungimento di questo rilevante obiettivo. Un Ufficio di Piano, ci tengo a sottolinearlo, quasi interamente composto da personale interno al Comune, al quale si sono affiancati alcuni professionisti di settore per la definizione di specifici atti richiesti dalla normativa vigente. Una scelta che ci ha permesso di valorizzare le nostre competenze interne e, in secondo luogo, di ottenere un risparmio significativo rispetto ai costi normalmente richiesti per l'affidamento degli incarichi. Le risorse risparmiate sono state destinate a progetti a sostegno dei nostri concittadini: politiche sociali, aiuti e sostegni alle famiglie, interventi infrastrutturali su scuole, servizi igienici pubblici, abbattimento delle barriere architettoniche. Ai componenti tecnici ed amministrativi dell’Ufficio di Piano va la mia più profonda gratitudine per l’impegno, la competenza e la disponibilità dimostrate lungo la redazione di questo documento strategico per lo sviluppo del nostro territorio».

 

Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2026, 16:37

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