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COMUNICATO STAMPA 31.03.2026
Non solo sole e mare, ma programmazione scientifica e ascolto del territorio. Castiglione della Pescaia si conferma regina del turismo balneare in Toscana, forte di oltre 1.500.000 presenze registrate nel corso dell'ultima stagione.
Un risultato significativo, che evidenzia un turismo sempre più orientato a soggiorni prolungati e di qualità, con una permanenza media di 4,75 giorni, superiore a quella di molte altre destinazioni e tutto ciò non è frutto del caso, ma di un lungo lavoro di concertazione tra l’Amministrazione comunale e gli operatori del settore.
I dati, forniti dall’Osservatorio Turistico Regionale ed elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze, relativi alla provenienza dei visitatori, ci dicono che nella stagione 2025 il 60% dei turisti sono stati italiani, mentre il 40% proveniente dall’estero. Particolarmente interessante è la lettura stagionale: nei mesi di settembre (con il 63% di presenze) e ottobre (89%) la componente straniera ha superato quella italiana; nei mesi primaverili, come aprile e maggio, le due componenti risultano quasi equivalenti, con una lieve prevalenza di visitatori italiani.
Risultati raggiunti grazie alla presenza nel comune di un sistema ricettivo articolato, capace di rispondere a esigenze diversificate, che mostra Castiglione della Pescaia come una destinazione turistica legata alla natura, al mare e a uno stile di vacanza sostenibile, particolarmente apprezzato dalle famiglie. Una meta scelta non solo per soggiorni brevi, ma anche per esperienze più lunghe, con ricadute positive sull’economia locale.
«Come spesso mi capita di sottolineare - dichiara la sindaca Elena Nappi - i conti si fanno sempre alla fine, quando l’anno è concluso, perché tutte le sensazioni e le proiezioni che vengono fatte all’inizio di ogni stagione non sono sostenute da dati reali, che non essendo effettivi, fanno solo male all’indotto economico che gira sul nostro turismo. Quando si parla di numeri e presenze non c’è sentimento che tenga perché gli operatori sono profondamente diversi l’uno dall’altro, e questa è la grande ricchezza del nostro paese, proprio per questo hanno frequentazioni diverse nei vari momenti dell’anno che non sono spesso paragonabili o sovrapponibili l’uno all’altro».
Il successo di Castiglione emerge con chiarezza dai dati locali legati all’Imposta di soggiorno, che offrono una fotografia puntuale del flusso turistico. Tuttavia, l’Amministrazione pone l’accento su una criticità tecnica: la discrasia con i dati ISTAT. Questi ultimi, infatti, riportano volumi inferiori a causa di una copertura della rilevazione che si ferma al 72%.
«Questa differenza di lettura non è solo un dettaglio statistico - sottolinea l’assessora al Turismo Susanna Lorenzini -, ma un ostacolo alla corretta programmazione. Leggere i dati in modo parziale significa rischiare investimenti non calibrati sulle reali esigenze del territorio. È un problema che va risolto per dare valore al lavoro di tutti».
Anche per colmare questo gap e trasformare i numeri in strategie, il Comune punta sulla formazione con il Patentino dell’Ospitalità. Il progetto mira a fornire agli operatori gli strumenti per interpretare correttamente le statistiche turistiche, rendendoli protagonisti attivi delle scelte amministrative.
Il percorso formativo ed il continuo confronto, hanno un obiettivo concreto: decidere insieme come investire i proventi dell’imposta di soggiorno. Attraverso una corretta lettura dei flussi (provenienze, durata del soggiorno, stagionalità), Comune e imprese possono individuare con precisione dove intervenire: dal decoro urbano alla sicurezza, dai servizi in spiaggia agli eventi culturali.
«Castiglione della Pescaia si conferma una destinazione turistica solida e in costante crescita - concludono Nappi e Lorenzini -, capace di attrarre diversi "turismi" e di aprirsi sempre più al mercato internazionale. I dati che abbiamo analizzato lo dimostrano. In questi anni, grazie ad un'offerta turistica il più possibile diversificata, siamo riusciti a destagionalizzare i flussi, a rafforzare un modello di sviluppo che punta su qualità, sostenibilità e identità del territorio. Tutto questo ci fa essere tra le principali mete balneari italiane, sempre più apprezzata dai visitatori».
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Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2026, 16:36