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Cinque Vele 2026, la Maremma conquista la Toscana: tutti grossetani i comuni premiati da Legambiente e Touring Club

Dalla gestione del territorio alla tutela della biodiversità: i parametri che premiano le eccellenze costiere toscane.

Data :

5 giugno 2026

Categorie:
Comune
Municipium

Descrizione

COMUNICATO STAMPA 5.06.2026

Ferruzza (presidente Legambiente Toscana): «Anni di investimenti nella qualità ambientale e nella sostenibilità oggi trovano un importante riconoscimento»

Gentili (segreteria nazionale Legambiente): «Le Cinque Vele indicano la strada di un turismo capace di generare economia senza consumare il territorio»

C'è una Toscana che continua a distinguersi non solo per la bellezza dei suoi paesaggi, ma anche per la capacità di coniugare tutela ambientale, qualità dell'accoglienza e visione del futuro. È la Toscana della Maremma, protagonista dell'edizione 2026 della guida Il Mare più Bello di Legambiente e Touring Club Italiano.

Le quattro località toscane insignite delle prestigiose Cinque Vele appartengono infatti tutte alla provincia di Grosseto: Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto, Capalbio e Isola del Giglio. Un risultato che conferma ancora una volta il ruolo della Maremma come laboratorio di sostenibilità, territorio capace di custodire il proprio patrimonio naturale senza rinunciare a un'offerta turistica di qualità.

 

La consegna ufficiale dei riconoscimenti ai sindaci dei comuni premiati, rappresenta molto più di una cerimonia simbolica. Le Cinque Vele non premiano soltanto la limpidezza delle acque o la bellezza delle spiagge, ma valutano un insieme complesso di indicatori: qualità ambientale, gestione del territorio, mobilità sostenibile, tutela della biodiversità, gestione dei rifiuti, depurazione delle acque, energie rinnovabili e qualità dei servizi turistici.

Un modello che guarda oltre la semplice attrattività balneare e che misura la capacità delle amministrazioni di costruire comunità più resilienti, accoglienti e attente agli ecosistemi.

 

«Il fatto che tutte le Cinque Vele toscane siano concentrate in Maremma – dichiara Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana – racconta il valore di un territorio che negli anni ha saputo investire nella tutela del paesaggio, nella qualità ambientale e in una proposta turistica capace di mettere al centro la sostenibilità. È un riconoscimento importante per le amministrazioni, per le comunità locali e per tutti coloro che lavorano quotidianamente per conservare l'identità di questi luoghi».

 

«Le Cinque Vele – dichiara la Sindaca di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi – rappresentano non soltanto un premio alla bellezza del nostro mare o alla qualità delle acque, ma attestano la capacità del nostro territorio di garantire servizi efficienti, cura degli spazi pubblici, mobilità sostenibile, valorizzazione del patrimonio naturalistico e attenzione all'accoglienza. Ricevere ormai da 27 anni questo riconoscimento è motivo di grande soddisfazione e orgoglio per tutta la nostra comunità. È il risultato di un percorso lungo e costante, costruito attraverso scelte amministrative che coinvolgono non solo l'Amministrazione comunale, ma anche gli operatori turistici, le associazioni e i cittadini, e che premiano e certificano la qualità del territorio e dell'offerta turistica, costituendo un fattore in più nella scelta della destinazione dove trascorrere le vacanze».

 

L'edizione 2026 della guida arriva inoltre in un momento in cui il turismo sta cambiando rapidamente. Le temperature sempre più elevate e gli effetti della crisi climatica stanno modificando le abitudini dei viaggiatori, che cercano esperienze più diffuse nel territorio e meno concentrate esclusivamente sulla spiaggia. Per questo Legambiente e Touring Club Italiano hanno scelto di valorizzare non soltanto il mare, ma anche i percorsi nell'entroterra, la mobilità lenta, le escursioni e tutte quelle attività capaci di far conoscere l'identità più autentica dei territori.

 

Tra le principali novità di quest'anno figura infatti l'approfondimento realizzato con ISPRA, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, dedicato ai mari italiani e al loro straordinario patrimonio di biodiversità. Un contributo che arricchisce la guida con uno sguardo scientifico sugli ecosistemi marini, evidenziandone al tempo stesso il valore e la fragilità. Un tema particolarmente attuale in una fase storica in cui la crisi climatica, l'erosione costiera e la perdita di biodiversità rappresentano sfide sempre più evidenti anche lungo le coste italiane.

 

Accanto all'approfondimento scientifico trova spazio anche una nuova sezione dedicata alle esperienze da vivere nelle località premiate con le Cinque Vele. Un invito a scoprire il territorio oltre l'ombrellone, attraverso itinerari a piedi, percorsi in bicicletta, escursioni in canoa, trekking e attività che consentono di entrare in contatto con il paesaggio e con le comunità locali.

Una prospettiva che in Maremma trova una delle sue espressioni più naturali. Dalle pinete costiere di Castiglione della Pescaia ai sentieri che attraversano il promontorio dell'Argentario, dai percorsi naturalistici dell'Isola del Giglio fino agli itinerari che collegano la costa di Capalbio con l'entroterra e le aree protette, il territorio grossetano offre un patrimonio ambientale che va ben oltre la semplice dimensione balneare. È proprio questa capacità di integrare mare, natura, cultura e paesaggio a rendere la Maremma uno dei principali riferimenti nazionali del turismo sostenibile.

 

«Le Cinque Vele – prosegue Angelo Gentili, componente della segreteria nazionale di Legambiente – indicano una strada precisa: quella di un turismo rispettoso dell'ambiente, capace di generare economia senza consumare il territorio. In una fase storica segnata dagli effetti della crisi climatica, questi comuni dimostrano che è possibile costruire sviluppo e benessere partendo dalla tutela degli ecosistemi e dalla valorizzazione delle comunità locali. La novità del lavoro svolto con ISPRA e l'attenzione dedicata agli itinerari e alle esperienze fuori dalla spiaggia raccontano proprio questa evoluzione: la qualità di una destinazione non si misura soltanto dal mare che la bagna, ma dalla capacità di custodire e valorizzare tutto il patrimonio naturale che la circonda».

 

Tra le località che nel 2026 non raggiungono il massimo riconoscimento, il gruppo più numeroso è quello delle quattro Vele, assegnate a Magliano in Toscana, Monte Argentario e Orbetello nel comprensorio della Costa d'Argento e Isola del Giglio, oltre a Follonica e Scarlino in Maremma Toscana. Tre Vele vanno invece a Campo nell'Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro e Portoferraio sull'Isola d'Elba, nonché a Capraia Isola. Si fermano a due Vele Bibbona, Castagneto Carducci, Cecina e San Vincenzo sulla Costa degli Etruschi, Rio all'Elba, Marina di Pisa e Tirrenia sul litorale pisano e Camaiore in Versilia. Chiudono la graduatoria regionale Forte dei Marmi, Pietrasanta e Viareggio, con una Vela. Rispetto al 2025 si registrano alcuni cambiamenti significativi: Monte Argentario sale da tre a quattro Vele e Capoliveri da due a tre, mentre arretrano Castagneto Carducci, che passa da tre a due Vele, e le isole di Campo nell'Elba e Capraia, che scendono da quattro a tre Vele. Anche Rio perde una Vela, passando da tre a due. Tra le località lacustri, la conferma delle quattro Vele per il Lago dell'Accesa, nel comune di Massa Marittima.

Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026, 18:26

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